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    Oggi Focus Economia, in osservanza dello sciopero dei giornalisti va in onda con una puntata ridotta e che non tratta la cronaca della giornata

    16/04/2026
    Vinitaly: meno visitatori ma più buyer e priorità agli eventi internazionali
    Ieri si è chiusa la 58esima edizione di Vinitaly a Veronafiere. Oltre novantamila sono stati i visitatori da 135 diversi Paesi (cinque in più dello scorso anno) ma soprattutto è stata confermata la presenza dei mille top buyer selezionati da Veronafiere e Ita-Agenzia per gli incontri b2b con le 4mila imprese espositrici. Un risultato tutt'altro che scontato considerate le difficoltà nei trasporti aerei di queste settimane. Si consolida quindi l'impostazione ormai sposata da qualche anno da Veronafiere che punta sulla valorizzazione degli eventi collaterali alla fiera come Vinitaly and the City e OperaWine per il pubblico dei wine lover (ben 50mila i ticket degustazione staccati) col parallelo potenziamento delle occasioni di business all'interno della manifestazione. Ascoltiamo le voci dei produttori
    Battuta d'arresto per le rinnovabili: nuove installazioni in calo
    Nel 2025 le nuove installazioni di rinnovabili in Italia sono calate per la prima volta, da 7,5 a 7,2 GW, dopo anni di crescita progressiva, segnando un calo di quattro punti percentuali. Una battuta d arresto che precede la crisi energetica scatenata dall attacco di Usa e Israele all Iran, i cui effetti in bolletta si vedranno solo nei prossimi mesi. Fare previsioni è difficile ma, come ha detto la scorsa settimana la portavoce della Commissione europea Anna-Kaisa Itkonen, «non dobbiamo farci illusioni: questa crisi che sta incidendo sui prezzi elevati dell energia non sarà di breve durata». Il dibattito pubblico alterna voci di austerità energetica, ritorno al carbone, extradazi sul passaggio delle forniture attraverso lo stretto di Hormuz. In questo contesto i dati della piattaforma CIRO aggiornati al 2025 dalla rete Italy for Climate dimostrano che le energie rinnovabili hanno già consentito al Paese di evitare 3,5 miliardi di euro l anno in costi energetici aggiuntivi. Grazie al raddoppio della potenza installata tra il 2008 e il 2024 (da 24 a 51 GW) e all aumento della produzione di elettricità da rinnovabili (da 54 a 112 miliardi di kWh), l Italia è riuscita a tagliare la quota del fabbisogno energetico soddisfatta da importazioni dall 83 al 76 per cento. Si tratta, in termini concreti, di oltre 30 milioni di barili di petrolio o 5-6 miliardi di metri cubi di gas naturale in meno ogni anno. La situazione attuale ci mostra la spirale della dipendenza energetica: petrolio e gas sono concentrati nelle mani di pochissimi Paesi e le forniture sono minacciate dai nuovi conflitti. Le rinnovabili sono una delle chiavi per migliorare la sicurezza energetica e stabilizzare i prezzi dell energia. In base al monitoraggio di Italy for Climate nel 2025 i nuovi impianti fotovoltaici hanno garantito una produzione aggiuntiva di elettricità di 9 miliardi di kWh, ma la mappa delle rinnovabili viaggia a velocità molto differenziate sul territorio nazionale. Michelangelo Lafronza, Segretario di ANIE Rinnovabili e Andrea Barbabella, Coordinatore Responsabile Scientifico Italy for Climate. Ne parliamo con Michelangelo Lafronza, Segretario di ANIE Rinnovabili e Andrea Barbabella, Coordinatore Responsabile Scientifico Italy for Climate
  • Focus economia

    Cdp chiude il 2025 con un anno record

    15/04/2026
    Cassa Depositi e Prestiti chiude il 2025 con un anno record, registrando un utile netto di 3,4 miliardi, il più alto di sempre e in crescita del 3% rispetto al 2024, mentre l’utile consolidato si attesta a 5,5 miliardi, in calo di 500 milioni anche per effetto della svalutazione su Nexi. Nel primo anno del Piano Strategico 2025-2027 sono state impegnate risorse per 29,5 miliardi, pari a oltre un terzo dell’obiettivo triennale. Il totale dei crediti arriva a 127 miliardi, in aumento dell’1%, mentre la raccolta complessiva raggiunge i 355 miliardi, di cui 297 miliardi di risparmio postale, in rialzo del 3%. Il patrimonio netto sale a 32 miliardi, in crescita del 6%, consentendo una significativa remunerazione degli azionisti con un dividendo di 2,2 miliardi. Il gruppo conferma il proprio ruolo di investitore istituzionale di lungo periodo, con un contributo al Pil dell’1,6% e un impatto occupazionale pari a 500mila posti di lavoro, mantenendo l’obiettivo di sostenere la crescita del Paese anche in uno scenario incerto e complesso. Ne parliamo con Fabio Barchiesi Vice Direttore Generale di Cassa Depositi e Prestiti
    Urso, spero che stop centrale non comprometta continuità ex Ilva
    Il ministro delle Imprese Adolfo Urso esprime preoccupazione per la decisione del sindaco di Taranto di fermare la centrale elettrica che alimenta lo stabilimento ex Ilva, sottolineando che si tratta di un pessimo segnale per i potenziali investitori e che potrebbe compromettere la continuità produttiva. La decisione arriva nonostante il giorno precedente uno dei potenziali investitori, Jindal, fosse stato ricevuto con riscontri positivi su un piano industriale orientato alla piena decarbonizzazione in 4-5 anni. L’ordinanza impone lo stop entro 30 giorni a partire dal 13 aprile, contestando all’azienda inadempienze sulla presentazione del piano di riduzione del rischio non cancerogeno legato alle emissioni di arsenico, cobalto e nichel. Il provvedimento richiama il principio di precauzione ambientale e la normativa regionale, con l’obiettivo di prevenire rischi per la salute e il territorio. Ci colleghiamo con il collega del Sole 24 Ore da Taranto, Domenico Palmiotti.
    Vacanze 2026, prenotazioni in calo e costi in crescita
    Il conflitto in Medio Oriente sta incidendo pesantemente sul trasporto aereo, riducendo l’offerta di voli e la funzionalità di hub strategici come Doha, Abu Dhabi e Dubai, mentre una componente psicologica spinge molti viaggiatori a rinviare o cancellare le prenotazioni. Secondo Aidit, il 90% degli operatori segnala un calo della domanda, con sei clienti su dieci che preferiscono attendere e il 42% che registra un aumento di cancellazioni e richieste di rimborso. Tra aprile e giugno il calo è intorno al 15-16% su base annua, mentre le partenze estive tengono meglio con una flessione inferiore al 3%, ma restano legate all’evoluzione del quadro geopolitico. Intanto cambiano le destinazioni, con una crescita dei flussi verso l’Europa meridionale, in particolare Italia e Spagna, mentre gli hub mediorientali ridimensionati rendono i voli verso Asia e Africa più lunghi, costosi e meno frequenti, contribuendo a ridurre i flussi e aumentare l’incertezza. Il commento è affidato a: Antonio Zacchera, Vicepresidente Vicario di Associazione Italiana Confindustria Alberghi e a Domenico Pellegrino, Presidente Aidit - Associazione Italiana Distribuzione Turistica
  • Focus economia

    Vinitaly si punta su export e qualità

    14/04/2026
    Al via domenica la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4. La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l Africa, senza dimenticare la centralità dell Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Tra le novità, cresce il progetto dedicato ai dealcolati e ai prodotti a basso grado alcolico, con NoLo - Vinitaly Experience : la start up in collaborazione con Unione Italiana Vini debutta con una nuova collocazione e un calendario strutturato di masterclass e focus di mercato. Vinitaly Tourism si consolida con un programma che copre tutti i giorni della fiera e rafforza il calendario di incontri b2b. Spazio poi alla ristorazione con concept mirati e famosi chef per celebrare le sinergie con la Cucina Italiana patrimonio culturale immateriale Unesco. L evoluzione riguarda anche i servizi e il digitale, con il potenziamento di Vinitaly Plus, con al centro il nuovo Buyers Club, la piattaforma di networking che da quest anno favorisce il business bidirezionale tra produttori e buyer, e l esordio di Bacco AI. Intanto molto produttori lamentano un caro energia che si scarica tra il 20 e il 30% sul costo del vetro per le bottiglie. E qualcuno inizia a lamentare milioni di merci bloccate nello stretto di Hormuz. Ne parliamo proprio con i produttori che sono passati a trovarci nei nostri studi: Marilisa Allegrini, Gruppo Marilisa Allegrini, Igor Boccardo, amministratore delegato di Leone Alato, Michele Noal, Presidente del Consorzio Tutela Asolo Montello, Andrea Conzonato, Amministratore delegato di Herita Marzotto Wine Estates

    Amazon sfida Starlink con l'acquisizione di Globalstar
    Amazon ha annunciato l acquisizione di Globalstar per circa 11,57 miliardi di dollari, mettendo le mani su una costellazione di satelliti, licenze, infrastrutture a terra e contratti già attivi per rafforzare il progetto Kuiper e sfidare direttamente Starlink di Elon Musk nell orbita bassa terrestre. Globalstar è una società di telecomunicazioni satellitari che offre servizi voce, dati e localizzazione a clienti privati, aziende e governi, con una rete di satelliti in orbita bassa già operativa e focalizzata sulla connessione in aree con scarsa copertura. Dispone inoltre di diritti sullo spettro radio e di infrastrutture strategiche, oltre a essere partner di Apple per la funzione Emergency SOS via satellite su iPhone e Apple Watch, che continuerà anche dopo il passaggio di proprietà. L operazione accelera la traiettoria di Amazon nello spazio: il progetto Kuiper, che prevede il lancio di oltre 3.200 satelliti, potrà contare su capacità operativa già funzionante, riducendo il ritardo rispetto a Starlink, che oggi conta circa 10.000 satelliti in orbita e milioni di utenti nel mondo. La corsa alla banda larga via satellite si intensifica ulteriormente, confermandosi una delle principali sfide tecnologiche e industriali globali, soprattutto per la copertura delle aree più remote. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com

    Un ecosistema geopolitico nuovo a trazione cinese
    Mentre Washington si agita, Pechino costruisce. Senza clamore, senza dichiarazioni. Il ruolo del Pakistan nella mediazione è solo la superficie.
    Sotto, in modo neanche troppo discreto, si muove la regia cinese. Islamabad e Pechino sono iron brothers da oltre settant anni: un asse costruito su fiducia politica e convergenza strategica. Quando il quadro economico ha iniziato a deteriorarsi (energia instabile, crescita a rischio) la Cina ha attivato le sue leve. Pressioni su Teheran, ormai legata a doppio filo. Influenza sui Paesi del Golfo. E un segnale implicito a Washington, giocato sull interruttore più sensibile: le terre rare. Non serve alzare la voce quando controlli il circuito: basta spegnere la luce al momento giusto. Ne emerge un ecosistema geopolitico nuovo, fluido e inquietante. Cina, Russia, Iran, Corea del Nord costituiscono un nucleo centrale. Attorno, una rete variabile di attori che convergono su un obiettivo minimo: ridurre la centralità americana, testare i limiti occidentali, proteggere i corridoi energetici eurasiatici. Non è un alleanza formale. È una convergenza di interessi, ed è ancora più difficile da contrastare perché non ha bisogno di essere dichiarata ed è mutevole nella composizione. In questo contesto, gli Stati Uniti non perdono solo potenza. Perdono la cosa più preziosa: la reputazione. E senza reputazione, anche la forza militare e finanziaria diventa meno efficace. Perché il potere, prima ancora che esercitato, deve essere creduto. E oggi sempre meno attori sono disposti a farlo senza una risata trattenuta. La storia è del resto implacabile quando si parla di crisi energetiche. Il 1973 ha ridisegnato la distribuzione della ricchezza globale. Il 1990 ha consolidato l egemonia americana. Oggi la crisi di Hormuz rischia di segnare un passaggio ulteriore: non un crollo improvviso, ma un lento trasferimento di centralità. E allora la metafora del transatlantico torna, inevitabile. Non siamo davanti a un naufragio spettacolare, ma a una deriva progressiva. La nave resta imponente, continua a muoversi, mantiene la sua aura. Ma ha perso la rotta. La verità è che l impero americano non viene abbattuto dall esterno. Si consuma dall interno, tra scelte miopi e illusioni di controllo. Il commento è di Giuliano Noci, Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale presso il Politecnico di Milano
  • Focus economia

    Vinitaly si punta su export e qualità

    13/04/2026
    Al via ieri la 58esima edizione di Vinitaly, che si concluderà il 15 aprile a Veronafiere. ANCHE QUEST'ANNO SAREMO OSPITATI NELLO STAND DI PASQUA VINI , PADIGLIONE 5 , STAND E4.

    La fiera si rafforza sotto tutti i punti di vista, dagli spazi dedicati all'enoturismo a quelli per i distillati, passando dai No-Lo. Tutto dedicato in primis ai circa mille top buyer internazionali attesi da 70 Paesi (selezionati insieme a Ita-Italia Trade Agency), che vedono in testa Usa (a dimostrazione che al di là della turbativa dazi sul mercato, l interesse per i vini italiani resta alta) e Canada (che registra un exploit con una trentina di top buyer in più rispetto al 2025). È stato poi potenziato l'ingaggio della domanda asiatica guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam. Tra le piazze più dinamiche dell'America Latina ci sono Brasile (notizia positiva in ottica Mercosur) e Messico. In crescita anche l'Africa, senza dimenticare la centralità dell'Europa. L'offerta è invece rappresentata da circa 4mila aziende del Made in Italy enologico e un palinsesto di oltre cento eventi tra degustazioni, talk e focus. Passano a trovarci nei nostri studi al Vinitaly: Federico Bricolo, il presidente di Veronafiere, Matteo Zoppas, presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Luca Zaia, Presidente del Consiglio regionale Veneto, Riccardo Pasqua, Amministratore Delegato Pasqua Vini e Piero Mastroberardino, vice presidente Federvini.
    Giovani, famiglie con figli e operai: i più esposti al rischio inflazione
    Secondo l'Istat, queste voci nel 2024 assorbono il 42,3% dei consumi medi delle famiglie, ma superano il 45% nei nuclei più vulnerabili e arrivano al 52% per chi è in cerca di lavoro, con un incidenza più alta nelle regioni del Sud e in Piemonte. L'andamento dei prezzi resta legato alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, che hanno riportato al centro gli shock energetici: a marzo l'inflazione è salita dello 0,5% mensile e dell'1,7% annuo, trainata dalla risalita degli energetici e degli alimentari. Dal 2019 al 2024 il peso delle spese essenziali è aumentato, ampliando le differenze tra famiglie e colpendo soprattutto giovani single, coppie con tre o più figli e nuclei con difficoltà occupazionale. Risultano invece meno esposte le coppie senza figli, a prescindere dall età, e le persone sole over 65, che presentano spese mediamente più basse e minori esigenze per trasporti e alimentari, oltre alle famiglie residenti nei centri delle grandi aree metropolitane, dove redditi più elevati consentono una maggiore quota di consumi non essenziali. Approfondiamo il tema con Cristiano Dell'Oste Il Sole 24 Ore.
  • Focus economia

    Puntata del 10/04/2026

    10/04/2026

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Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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