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Dicono di te

Malcom Pagani - Chora e Tenderstories
Dicono di te
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  • Dicono di te

    Francesca Archibugi: «A me piace abbastanza soffrire»

    14/05/2026 | 1h 39 mins.
    Ep. 138:

    Dice che a lei «soffrire piace abbastanza».

    In questa intervista con Malcom Pagani, Francesca Archibugi racconta un’infanzia cresciuta in una tribù di «selvaggi». Dalle lezioni al Centro Sperimentale con Furio Scarpelli, la regista attraversa i ricordi dei giganti che l'hanno adottata: confessa il senso di colpa provato dirigendo Marcello Mastroianni, con cui finì a bere nove grappe la sera prima del set, il timore reverenziale per Nanni Moretti e le feroci liti affettuose con Laura Betti. Tra il rifiuto dei premi cinematografici considerati «assurdi» e la fatica di mantenere vivo un amore lungo cinquant'anni, Archibugi guarda al futuro senza nascondere il terrore per la vecchiaia, augurandosi però di non perdere mai l'antico fascino per la marginalità.
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  • Dicono di te

    Claudia Gerini: «La vita va presa un po' con calma»

    07/05/2026 | 1h 17 mins.
    Ep. 137:

    Dice che dell'amore ha capito una cosa: «Ta ‘a devi rischia’».

    In questa intervista con Malcom Pagani, Claudia Gerini racconta un’infanzia romana a Ostia segnata da «acrobazie» economiche, tra la macelleria fallita del padre e il ricordo quasi leggendario delle sorelle lasciate a dormire in macchina mentre i genitori andavano a ballare allo «Scarabocchio». Gerini ripercorre l’amicizia profonda con Gianni Boncompagni — «l’uomo più simpatico mai conosciuto» — e il successo travolgente con Carlo Verdone, faticando poi negli anni a scardinare l'etichetta di “Jessica” per rivelare la propria natura «camaleontica». Tra la rivendicazione di una «romanità carnale» e il rifiuto di atteggiarsi a diva, Claudia Gerini si descrive come una donna leale che preferisce la vita presa «con calma» alla fretta del successo.
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  • Dicono di te

    Alberto Barbera: «Bisogna vedere tutto»

    30/04/2026 | 1h 27 mins.
    Ep. 136: I suoi cugini dormivano in una camera ricavata sotto la galleria di un cinema parrocchiale, ascoltando le proiezioni che passavano sopra le loro teste: è in quel buio, tra il terrore delle prime immagini e la scoperta di Charlie Chaplin, che ha iniziato a decifrare il linguaggio di un’ossessione che non lo avrebbe più lasciato.In questa intervista con Malcom Pagani, Alberto Barbera racconta le radici in provincia, vicino a Biella, e la sua epifania con il cinema, che arriva in un pomeriggio di neve alla vigilia di Natale, uscendo dalla sala dopo aver guardato due volte di fila Agente 007 - Thunderball. Poi la Torino degli anni Settanta, divisa tra la facoltà di architettura occupata, sfuggendo alle cariche della polizia, e le giornate passate sui tram per scovare i classici di Alfred Hitchcock in terza visione, fino all'esordio come critico pagato in nero alla Gazzetta del Popolo. Barbera spiega che quello del direttore di un festival del cinema è un mestiere che «nessuno ti insegna»: guardare quattromila film all'anno è un incubo in cui «sbagliare è facilissimo» e bisogna imparare l'arte diplomatica di dire no. 
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  • Dicono di te

    Giuliana De Sio: «Recitare è un modo per svoltare l’angoscia della vita»

    23/04/2026 | 1h 19 mins.
    Ep. 135:

    Rivendica di essere stata la «prima attrice veramente nevrotica del cinema italiano».

    In questa intervista con Malcom Pagani, Giuliana De Sio ripercorre un'infanzia inquieta, segnata dalla scoperta dell'alcolismo della madre e culminata in un «gioco macabro»: un tentato suicidio con un flacone di sonniferi, dettato più dal «bisogno di rischiare» e fare rumore che dalla reale volontà di morire. De Sio ricorda l'amore con Alessandro Haber, con le fughe nei portoni per l'imbarazzo di fronte alle sue intemperanze, la storia profonda con Elio Petri, uomo di «grandissima eleganza» morto tragicamente mentre lei era sul set con Massimo Troisi, e il surreale provino al buio con Jean-Luc Godard, abbandonato e mandato a quel paese senza troppi complimenti. Il suo racconto arriva fino al misterioso ostracismo subìto dal cinema dopo la vittoria del secondo David di Donatello, forse per la colpa di non essere «mai stata da sistema», perché recitare, per lei, non è un lavoro, ma un «modo per svoltare l'angoscia della vita».
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  • Dicono di te

    Niccolò Ammaniti: «Preferisco tenermi la nostalgia»

    16/04/2026 | 1h 1 mins.
    Ep. 134: Si ricorda come un bambino che trovava rifugio nei libri, «una sorta di corazza» capace di proteggerlo dal mondo.

    In questa intervista con Malcom Pagani, Niccolò Ammaniti racconta che i suoi libri nascono dai luoghi che «ti rimangono dentro» e spiega come, sl centro delle sue storie, c’è sempre una tensione tra ciò che «la famiglia considera sacro» e il desiderio di libertà, che arriva come «una vertigine» e spesso passa attraverso l’adolescenza, età di metamorfosi e di primi amori vissuti come «una malattia». Ammaniti parla anche della scrittura come necessità nata quasi per caso e del successo che permette di lavorare senza condizionamenti e che, tra memoria e immaginazione: ciò che resta sono le «cicatrici», le uniche prove che la vita è accaduta davvero.
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About Dicono di te
“Ti andrebbe di concedermi un’intervista?” Le persone alle quali abbiamo posto questa domanda sapevano quanto sia difficile e ingannevole raccontarsi. Qualcuno ha detto di sì, istintivamente. Altri hanno preso tempo. Alla fine hanno deciso di farlo comunque e in “Dicono di te” hanno riportato alla luce eventi inediti delle proprie biografie spesso già note ed esplorate. E mentre raccontavano si sorprendevano di poter scavare così a fondo nella memoria tirando fuori ricordi dimenticati della loro esistenza. Cantanti, attori, scrittori, registi, sceneggiatori si sono seduti su un divano e hanno iniziato ad ascoltare e ad ascoltarsi. Le conversazioni che ascolterete in Dicono di te sono tenere, sincere, ruvide, inattese, spiazzanti e sentite. Dalle finestre entrano in rumori, dalla voce degli intervistati esce la vita. Ogni venerdì una nuova vita, una nuova storia in questo podcast di Chora Media e Tenderstories, con la voce di Malcom Pagani. “Dicono di te” è disponibile su tutte le piattaforme audio e sul sito e app del Corriere della Sera. “Dicono di te” è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media e Tenderstories. Scritto da Malcom Pagani. In redazione: Flavia Bevilacqua. Il producer è Alex Peverengo. La post-produzione e il montaggio sono di Maurizio Stanzione e Lucrezia Marcelli. Musiche su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music
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