I cammini italiani vivono un momento d'oro: oltre 300.000 viandanti nel 2025 e un impatto economico diretto di 336,4 milioni di euro. Tuttavia, a fronte di una domanda in costante crescita, l'offerta fatica a strutturarsi a causa di una forte frammentazione: tracce sovrapposte, nomi multipli per gli stessi percorsi e una geografia dei cammini ancora difficile da decifrare.In questa puntata di Land Explorer, analizziamo come l'Italia stia correndo nel turismo lento, ma anche le criticità di un settore che deve ancora maturare una visione industriale e coordinata. (link: https://www.avvenire.it/attualita/boom-dei-cammini-sulle-vie-del-turismo-lento-litalia-corre-nel-2025-oltre-300mila-viandanti_105742)Sul fronte locale, il Verbano-Cusio-Ossola è al centro di una importante operazione finanziaria: circa 9 milioni di euro provenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) sono stati destinati a 64 progetti distribuiti in 62 comuni del territorio. La firma degli accordi tra Regione e territorio, avvenuta a Verbania alla presenza del Presidente Cirio, segna un momento di svolta per le infrastrutture locali, come documentato da OssolaNews (https://www.ossolanews.it/2026/03/18/...).In questo scenario, emerge però una profonda differenza di visione tra le aree del VCO. Mentre l'Area Laghi punta con decisione sullo sviluppo turistico e l'attrattività, l'Area Ossola ha compiuto una scelta di resilienza, destinando le risorse al mantenimento dei servizi essenziali e socio-assistenziali per contrastare lo spopolamento delle valli. Questa dicotomia solleva un interrogativo fondamentale sul futuro del territorio.È possibile generare reale sviluppo economico e imprenditoriale in montagna senza prima garantire la tenuta dei servizi essenziali e la resilienza delle comunità residenti?#marketingterritoriale #sviluppolocale #sviluppoterritoriale #turismo